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Scrivere un comunicato stampa, qualcosa è cambiato

L’ELEGANZA DELLO SCRITTO

Oggi viviamo nell’era in cui le relazioni nascono, e muoiono, attraverso i social network o altre piattaforme virtuali dove ciò che si vuole comunicare, nel bene e nel male, è riassunto in laconiche frasi, se non deve obbligatoriamente rientrare nei 140 caratteri… il che non significa avere capacità di sintesi, grande abilità insegnata nel passato, ma semplicemente usare la K invece del CH o togliere le vocali per accelerare i tempi di scrittura e di lettura da parte del destinatario del nostro messaggio.

Si è dimenticato il piacere di scrivere e di trasferire pensieri, emozioni, storie personali e professionali, in un lessico adeguato e comprensibile dall’interlocutore, in grado di far “percepire” il contenuto nella sua essenza e profondità, introducendolo nel contesto narrato e appassionandolo a tal punto da farlo proprio e, a sua volta, trasferirlo ad altri, aggiungendo nuovo valore e appeal.

Anche per scrivere un comunicato stampa ormai si ricorre a tecniche e regole, grassetti e sottolineature, le giuste dimensioni della titolazione e occhiello, l’incipit che deve descrivere la notizia in poche righe, così da rendersi immediatamente utilizzabile o da buttare, spesso dopo aver letto solo poche righe, in quel “cestino” strategicamente posizionato sul desktop del giornalista cui è destinato….

Tutto corre e scorre, senza pause e la doverosa attenzione, perché il tempo è poco, la crisi dell’editoria ha ridotto le risorse in redazione, e quindi la lettura di ciò che vi giunge, che sia ben fatto o grammaticalmente scorretto, è veloce, non lascia spazio al pensiero, all’immaginazione o all’intuizione che forse si è davanti ad un fatto di reale interesse per i lettori.

E così si è perso il piacere di apprezzare un testo ragionato, approfondito, dal ritmo scandito delle parole che accompagnano nel “cuore” del contenuto, e godere magari anche di una certa eleganza, ormai relegata agli scrittori, e non sempre a tutti….

Anna Pelucchi – Febbraio 2016

MESSAGGIO DI BENVENUTO